Perché sempre più persone parlano della propria malattia sui social?
- Alessandro Senatore
- 14 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Oggi sempre più persone raccontano la propria malattia sui social: testimonianze, comunità online e ricerca di informazioni si intrecciano, ma non sempre con chiarezza. Il confine tra supporto autentico e disinformazione, infatti, è sempre più sottile.
@venco.elisa ne ha parlato con la giornalista Cinzia Pozzi, autrice del libro "#MALATI. Come è cambiato il modo di stare male (o bene) nell'era dei social network", su Changes.

"Perché sempre più persone parlano della propria malattia sui social?
Nel suo libro, Cinzia Pozzi spiega come, nell'era della connessione continua, i social stiano ridefinendo il rapporto con la malattia: come la viviamo, come ne parliamo e come la comprendiamo.
I progressi della medicina hanno cambiato il modo in cui viviamo la patologia, che ora è più controllabile. Il fatto di riuscire a convincerci fa sì che la malattia sia un'esperienza che entra a far parte della tua vita e che come tale vada raccontata.
Condividere la malattia online può farci sentire meno soli.
Ma esporsi significa anche navigare tra contenuti imprecisi e informazioni non sempre affidabili.
Ecco perchè servono consapevolezza e alfabetizzazione sanitaria digitale.
E' importante comprendere che non esiste un modo giusto o sbagliato per raccontarsi: ognuno deve trovare il proprio, valutando benefici e rischi della condivisione."



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