La casa. Le condizioni abitative attuali
- Alessandro Senatore
- 23 set 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 24 nov 2025
La mia casa non è un confortevole rifugio ma un percorso a ostacoli dove ogni movimento, ogni gesto, anche il più elementare e il più banale, come farmi la doccia, mi risulta impossibile, per via dei mancati ausili e delle mancate attrezzature che la mia patologia richiederebbe.
Non c’è un metro della casa dove non ci sia una pezza o un compromesso... ogni angolo racconta di soluzioni provvisorie e dei limiti imposti dalle scelte insensate fatte in passato.
Venti anni fa mio padre decise di rifarla da solo quasi interamente. Non perché non avesse soldi per rivolgersi a professionisti, ma per pura arroganza e narcisismo.
Non volle ascoltare il falegname, non volle dare retta all'idraulico, ignorò consigli fondati e norme di sicurezza.
Preferì arrangiarsi, a tempo perso, senza alcuna vera competenza, ma con l’ostinazione di chi pensa di avere la verità in tasca.
Il risultato? Un disastro. Errori in ogni angolo. Errori "a regola d'arte", dettati dalle più bizzarre fantasie e da una crisi di mezza età di cui non si conosce l'inizio ne si intravede la fine. Una casa costruita a misura del suo ego, non delle persone che ci avrebbero dovuto vivere. Ma lui non c'è mai, e i problemi che ha causato fatica persino a riconoscerli.
Mi sarei aspettato, dopo tanti anni di sopportazione e sacrifici da parte mia, che avesse voluto rimediare così come mi ha sempre "promesso", e almeno in parte prendersi la responsabilità degli errori commessi che gravano pesantemente sulla mia salute.
Io, ingenuo, forse stupido, per anni ho tollerato tanti problemi. Per anni ho riposto immeritata fiducia, e ho sperato che prima o poi tutti questi interventi sarebbero stati effettuati.
Invece, con la mia pazienza, non ho fatto altro che permettere un sempre più marcato disinteresse delle mie condizioni, per poi veder aggravare la mia salute.
Oggi non sono più in condizioni, ne fisiche ne mentali, di tollerare oltre.
Questa casa è fredda, umida, malsana. I balconi in ferro, arrugginiti, non si chiudono e col vento si spalancano e lasciano filtrare tutta l’umidità e le correnti gelate dell’inverno, trasformando ogni stanza in una trappola per il mio corpo già così fragile, aumentando un perenne stato d’infiammazione.
In casa c’è muffa, e l’umidità ha raggiunto livelli insostenibili. Per una persona sana sarebbe già un problema. Per me, con una malattia autoimmune grave e cronica come la Spondiloartrite Anchilosante, è un vero incubo. È un ambiente tossico che accelera il peggioramento della mia salute. Restare così, impassibile, significa ammalarsi ogni giorno di più e più velocemente.
Mancano alcuni battiscopa e tutti i copriprese, dove esce costantemente polvere di muratura, e i telai di tutte le porte sono crepati, rendendo quasi impossibile avere un ambiente pulito.
Cucina e bagni sono invivibili perché fatti male senza alcun criterio, e siamo costretti a dover rifarli praticamente da zero, inoltre spostando gli impianti e i sanitari, per garantire degli spazi comodi, accessibili e adatti ai miei limiti e alla mia disabilità.
Cambiando disposizione degli impianti è necessario sostituire la pavimentazione in gran parte della casa.
Ma la spesa prioritaria è destinata agli infissi nuovi.
Poi rateizzare le spese di ristrutturazione con la ditta edile.
La ristrutturazione non è un capriccio, non di certo per abbellire l'estetica, nè tantomeno per lusso: è una questione di sopravvivenza e dignità.
La malattia già mi impone mille sacrifici ogni giorno.
Almeno in casa, dentro la quale sono costretto a stare la maggior parte delle mie giornate, devo ridurre i sacrifici imposti dalle soluzioni improvvisate in ogni angolo.
Per creare un ambiente sicuro e stabile, riadattato alle mie esigenze dove poter vivere dignitosamente, dobbiamo affrontare lavori di ristrutturazione necessari (impianti, infissi nuovi, adeguamenti degli spazi) con un investimento mirato e trasparente, del quale pubblicherò preventivi e ricevute.
Con i bonus edilizi 2025-2026, posso recuperare fino al 50% di alcune spese, in detrazione fiscale. Per questo è fondamentale iniziare entro quest’anno: dal 2027, queste agevolazioni verranno ridotte o eliminate. Per noi sarebbe la fine: non potremmo più permetterci nulla.
Queste immagini rappresentano in minima parte la gravità delle condizioni in cui sopravviviamo. Sotto ogni foto ho scritto info più dettagliate dove elenco i problemi di ogni ambiente. Qualora mi sarà possibile far fare i preventivi, pubblicherò i costi dei lavori necessari, ma ho bisogno di una base economica solida da cui partire... e ho bisogno di voi.
Per chi volesse leggere di più sulle mie condizioni abitative, sul perché è fondamentale sistemare casa, per migliorare la mia qualità di vita e salvaguardare la mia salute... e se volete condividere o effettuare una piccola donazione, seguite il link del mio sito:

Le persiane, peraltro, si trasformano in una prigione: i rulli non hanno più la tenuta di un tempo, e le tapparelle scendono ogni giorno... e io ho sempre meno forza nelle braccia per tirarle su...

Le persiane, peraltro, si trasformano in una prigione: i rulli non hanno più la tenuta di un tempo, e le tapparelle scendono ogni giorno... e io ho sempre meno forza nelle braccia per tirarle su...




(di tale mobile finalmente ci siamo liberati a fine agosto '25 perché ormai sfarinava)



Col vento si aprono, sbattono e volano le bestemmie.

Qui dovremmo innanzitutto eliminare il gradino, spostare i sanitari da un lato e il lavello dal lato opposto, e infine, in fondo, inserire una doccia nuova con una seduta installata a parete.


Anche qui va eliminato il gradino.
Eliminata la doccia (specifico che essendo stata fatta con il piatto doccia rialzato, quindi non è possibile usare un'apposita sedia da doccia perché, oltre che molto stretta, si sfonderebbe la ceramica essendo vuota sotto. Inoltre la doccia è stata messa tra 3 pareti in cartongesso e non è possibile installare una maniglia nè una seduta con staffe a parete all'interno).
Al posto della doccia spostare la lavatrice e la doccia nell'angolo com'era in origine.



Tale mostruosità ha sostituito il riscaldamento a gas.
Tale mostruosità consuma 10-15 kg di legna al giorno.
Fin tanto che ho potuto camminare senza ausili, la legna la salivo io, contribuendo però drasticamente a peggiorare la condizione della mia schiena...


Un solo pensile in croce e alcuni sportelli non si chiudono più bene, oltre ad esserci ammassata roba tra dispense, contenitori, pentole, padelle... e si deve spostare tutto ogni volta che quotidianamente serve una cosa per cucinare.
Tre fornelli su cinque non funzionano bene e si spengono.
La cappa da muro è stata spostata per far spazio alla maledetta stufa pertanto non assorbe quasi nulla.
Non è stata mai siliconata e lo sporco si annida dove non potremo mai pulire.
Alcuni elettrodomestici non sono ben funzionanti, come il frigorifero e il forno in particolare che hanno più di 20 anni, e sono da cambiare.
Non abbiamo nemmeno il minimo spazio necessario per fruire comodamente delle poche cose di cui avremmo bisogno.




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